Tito Pasquini
Temistocle ‘Tito’ Pasquini (1888-1976)
Entra nel mestiere appena quattordicenne come apprendista presso il Reale Stabilimento Fotografico Roberto Peli. Si mette successivamente in proprio aprendo uno studio prima in via Guerrazzi, poi in via Rizzoli e quindi nella definitiva sede di via Indipendenza. Primo fotografo ufficiale del “Resto del Carlino” e corrispondente fotografico per diversi quotidiani italiani, è apprezzato anche per l’arte del fotoritratto. Immortala le vedette del cabaret degli anni Venti (Anna Fougez e la celebre ballerina russa Anna Pavlova), così come molti personaggi che frequentano il suo studio. Brevetta anche un ingegnoso apparecchio per fare riproduzioni, ingrandimenti e riduzioni fotografiche, poi prodotto dalla Industria Fototecnica di Firenze col nome Pasquini. Proseguiranno la sua attività prima il figlio Ugo e quindi, dagli anni Sessanta, il nipote Luigi.