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Studio Fotografico Sorgato

Studio Fotografico Sorgato

Antonio Sorgato (Padova, 5 settembre 1825 – Trieste, 2 novembre 1885), inizialmente formatosi come pittore presso Vincenzo Gazzotto, dopo una prima attività a Padova, nel 1856 aprì a Venezia uno studio fotografico presso San Zaccaria, specializzandosi soprattutto nel ritratto. I fratelli minori Angelo (Padova, 12 dicembre 1830 – La Spezia, 16 febbraio 1894) e Gaetano (Padova, 13 dicembre 1838 – Modena, 2 marzo 1915), appresa da Antonio la pratica fotografica e il ritocco pittorico, estesero l’impresa familiare in Emilia.
Nel 1864 aprirono a Bologna lo stabilimento denominato Fratelli Sorgato o Fotografia Sorgato Bologna e Venezia, con sede in via Miola 1079, nel Palazzo dei Frati, edificio corrispondente all’attuale civico 24 di via Farini. Dal 1867 lo studio risulta intestato al solo Angelo; nel 1878 anche l’indirizzo compare aggiornato in via Farini 24 e la denominazione «Fratelli Sorgato» viene progressivamente sostituita da «Fotografia Sorgato» o «Angelo Sorgato». La produzione dello stabilimento bolognese era costituita prevalentemente da ritratti di piccolo formato.
L’organizzazione dello stabilimento comprendeva anche figure dotate di una specifica preparazione artistica: nel 1871 il pittore Giulio Gamberini risulta infatti addetto sia allo Stabilimento fotografico Sorgato sia allo Stabilimento delle Belle Arti della ditta Deroche (Il Monitore di Bologna, 29 novembre 1871, n. 333). La notizia appare significativa anche in rapporto alla pratica, caratteristica degli atelier ottocenteschi, del ritocco pittorico dei negativi e delle stampe.
Nel frattempo era stata aperta una seconda sede bolognese in via Indipendenza 23. Negli anni Ottanta dell’Ottocento, Angelo Sorgato si associò per un periodo con il fotografo Giovanni Nichetti e dopo lo scioglimento della società, nell’aprile 1889 cedette parte dell’azienda al figlio Bruto Dante Sorgato, che si associò con Alfonso Belvederi. Dal novembre dello stesso anno Belvederi proseguì da solo l’attività nella sede di via Farini 24, adottando successivamente la denominazione A. Belvederi successore Sorgato. Nel 1905 trasferì lo studio in via Parigi 11 e cessò definitivamente l’attività nel 1908. Angelo lasciò Bologna nel 1891, stabilendosi prima a Rimini e poi a La Spezia, dove morì nel 1894.
All’inizio degli anni Settanta era stata avviata anche la sede di Modena, inizialmente gestita da Angelo e Gaetano e dal 1880 affidata al solo Gaetano. Lo studio modenese divenne uno dei più prestigiosi della città: oltre alla ritrattistica, documentò opere d’arte, architetture ed eventi pubblici.
Nel 1897 Ferruccio Sorgato, figlio di Gaetano, aprì a Modena un nuovo esercizio, documentato dal timbro «Premiato Stabilimento Fotografico Ferruccio Sorgato, Modena, via Farini n. 8». L’atelier rimase attivo fino al 1932 e proseguì la produzione di ritratti, vedute, riproduzioni di opere d’arte e servizi dedicati alla vita pubblica modenese.

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