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Società Fotografica Bolognese

Società Fotografica Bolognese

La Società Fotografica Bolognese, attestata a Bologna dal 1862, fu formalmente fondata nel 1863 da Filippo Marchignoli (1826–1875). Marchignoli aveva precedentemente lavorato, insieme a Ignazio Rambaldi, presso la ditta Bertinazzi, attiva nel settore fotografico dal 1855.
La prima sede fu in via Altabella 1624, corrispondente all’attuale civico 9, dove lo stabilimento rimase dal 1863 al 1866. Seguì un breve trasferimento in via Arno nel 1866 e quindi, secondo le guide cittadine, in via Venezia 1749 dal 1867 ca. fino al 1915.
Dopo la morte di Filippo Marchignoli, avvenuta nel 1875, la conduzione passò ad Alessandro Bongiorgi e a Maria Sillico, vedova di Marchignoli, che aprirono una società per il commercio di carte colorate per apparati, cornici e oggetti di cancelleria, alla quale era annesso lo stabilimento fotografico. Bongiorgi risulta ormai esplicitamente direttore dello stabilimento nel 1888.
La Società era specializzata soprattutto nella ritrattistica, ma realizzava anche vedute di Bologna e riproduzioni di stampe, dipinti e opere d’arte, tra cui le collezioni della Pinacoteca. Lo studio era frequentato dagli esponenti della società cittadina e da personalità del mondo culturale e dello spettacolo. Tra i suoi soggetti figurano Giosue Carducci, ritratto intorno al 1879, e il giovane Alfredo Testoni, fotografato negli anni Settanta. Nel 1896 la società pubblicizzava anche l’esecuzione di ritratti in «fotominiatura», termine con il quale si indicavano immagini fotografiche di piccolo formato, spesso rifinite o colorate con procedimenti pittorici.
La denominazione Società Fotografica Bolognese rimase in uso fino al 1910–1911. Nel 1911 l’attività venne trasformata in una società di fatto fra Alessandro Bongiorgi e Armando Marchignoli (Bologna, 23 settembre 1870), figlio di Filippo, assumendo la ragione sociale Fotografia Bolognese. La società cessò l’11 giugno 1915 e, nella stessa data, l’esercizio con la medesima denominazione fu rilevato da Adolfo Grimaldi. Il 1915 rappresenta quindi la conclusione della società Bongiorgi–Marchignoli, non necessariamente la definitiva scomparsa dell’attività commerciale denominata Fotografia Bolognese.

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