Archivio Studio fotografico Villani
L’Archivio dello Studio fotografico Villani comprende oltre 500.000 fotografie, databili dal 1914 al 1980 circa.
Il fondo costituisce una fonte di particolare rilievo per conoscere la storia di Bologna e dell’Emilia-Romagna nel contesto italiano, documentando i cambiamenti della società, del lavoro e del paesaggio urbano fra le due guerre, la ricostruzione e lo sviluppo economico del dopoguerra.
L’Archivio dello Studio fotografico Villani di Bologna raccoglie una vasta testimonianza visiva dell’Italia dal 1914 al 1980 circa, prevalentemente riferita a Bologna e all’Emilia-Romagna.
La produzione comprende riproduzioni d’arte e d’architettura, ritrattistica in studio, fotografia industriale e servizi su commissione.
Alle immagini di persone comuni e illustri si affiancano quelle dedicate al patrimonio culturale, alla moda, al teatro, al cinema, allo sport e al tempo libero. Nel loro insieme, le fotografie restituiscono le trasformazioni sociali ed economiche fra le due guerre, durante il secondo conflitto mondiale e nella successiva ricostruzione, con un’ampia documentazione dello sviluppo industriale e commerciale, dell’organizzazione del lavoro, dei macchinari, dei prodotti, del personale e della pubblicità.
La consistenza censita è di 521.970 fotografie. Si contano 6.324 stampe sciolte, 2.653 stampe raccolte negli album, 15 stampe incorniciate, circa 146.781 negativi su lastra di vetro, 361.280 negativi su pellicola in bianco e nero, 167 negativi su pellicola colore, 4.296 provini, una diapositiva su vetro e 453 diapositive a colori/fotocolor. Sono inoltre presenti 112 materiali tecnici, fra oggetti e apparecchi, e un nucleo documentario che permette di ricostruire l’attività dello studio attraverso registri, nominativi dei clienti, corrispondenza, diplomi e riconoscimenti.
La tutela archivistica ebbe avvio con la notifica n. 13 del 16 novembre 1987 della Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, rinnovata con la n. 1 del 29 maggio 1989. L’ingresso nel patrimonio Alinari risale all’acquisto del 1988. Nel 2018 la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana dichiarò l’intero patrimonio Alinari di interesse storico particolarmente importante. Fra il 2019 e il 2020 gli Archivi Alinari furono acquisiti dalla Regione Toscana. La loro conservazione, gestione e valorizzazione sono affidate, mediante conferimento in uso, a FAF Toscana – Fondazione Alinari per la Fotografia, istituita a Firenze il 16 luglio 2020.
Dal luglio 2024 la componente dei negativi VBA (Villani Bologna Archivio) è ospitata a Bologna negli spazi rinnovati del Centro Renato Zangheri per la conservazione e il restauro del cinema e della fotografia che accoglie l’Archivio Fotografico e l’Archivio Film della Fondazione Cineteca. Il trasferimento deriva dall’accordo fra Fondazione Alinari per la Fotografia e Fondazione Cineteca di Bologna, con il sostegno delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna.
Il programma di studio, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione presso l’Archivio Fotografico della Cineteca è tuttora in atto.