Bologna. Kinki, il club di musica, moda e tendenza tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta
Era il 1958 e Wisky a go go fu il primo nome dato a quei locali, posti sotto alle due torri, il cui destino sarebbe stato quello di diventare meta ricercata delle future notti bolognesi. Si beveva wisky e si ascoltava musica dal vivo e in quegli anni passarono gruppi e artisti celebrati: Mal e i Primitivs, Patty Bravo, i Giganti e anche, nel maggio del 1968, Jimi Hendrix reduce dal concerto al Palasport. Con la fine degli anni sessanta la musica dal vivo lasciò il posto alla consolle e fra i dj di quelle notti vi era anche Lucio Dalla: il locale cambiò nome in Champagne Club, si rifecero gli interni, gli arredi e da "sala da ballo" si trasformò in "night club". Poi il Club si chiamò Pubsi e sarà solo nel 1975 a diventare il Kinki.
L'immagine proposta questa settimana è tra le fotografie esposte alla mostra "BOLOGNA FOTOGRAFATA. Persone, luoghi, fotografi", a Bologna nei rinnovati spazi del Sottopasso di Piazza Re Enzo, dal 12 maggio 2023 al 28 gennaio 2024.