Bologna. Pier Paolo Pasolini e l'amico Ermes Parini, da lui soprannominato Paria, in via Ugo Bassi

Di: Anonimo
Fondo Pier Paolo Pasolini 1939 Via Ugo Bassi
«Tre giorni fa io e Paria siamo scesi alle latebre di un allegro meretricio, dove grasse mamme e aliti di nude quarantenni ci hanno fatto pensare con nostalgia ai lidi dell'innocente infanzia. Abbiamo poi minto sconsolatamente. L'amicizia è una assai bella cosa. Nella notte di cui ti ho parlato, abbiamo cenato a Paderno, e poi nel buio illune siamo saliti verso Pieve del Pino, abbiamo visto una quantità immensa di lucciole, che facevano boschetti di fuoco dentro i boschetti di cespugli, e le invidiavamo perché si amavano, perché si cercavano con amorosi voli e luci, mentre noi eravamo aridi e tutti maschi in artificiale errabondaggio. Allora ho pensato come sia bella l'amicizia, e le comitive di giovani ventenni che ridono con le loro maschie voci innocenti, e non si curano del mondo intorno a loro, continuando per la loro vita, riempiendo la notte delle loro grida. La loro maschilità è potenziale. Tutto in loro si trasforma in risa, in risata. Mai la loro foga virile tanto chiara e sconvolgente appare come quando sembrano ridiventati fanciulli innocenti, perché nel loro corpo è sempre presente la loro completa e ilare giovinezza» (Lettera di Pier Paolo Pasolini a Franco Farolfi, primavera del 1941)
Alcuni dati tecnici
Indicazioni di colore:BN
Materia e tecnica:gelatina bromuro d'argento/carta
Formato:9x11
Proprietà:
Fondazione Cineteca di Bologna
Inventario:CFPP00054

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