Questa mostra propone una selezione di immagini a partire da un ampio corpus prodotto da Antonio Masotti intorno a Le Bolognesi. Una serie composta da più di 5500 fotografie, tra negativi e stampe di vario formato, raccolte tra i materiali conservati presso gli archivi della Cineteca e quelli provenienti dall’Archivio privato Antonio Masotti, ora inventariate e digitalizzate. Solo una piccola parte di questi scatti sono andati a confluire all’interno del volume Le Bolognesi, edito da Nuova Abes nel 1963, con testi di Riccardo Bacchelli e Massimo Dursi, ancora oggi ricordato come uno dei libri fotografici più rilevanti del genere.
Abbiamo pensato questo piccolo percorso espositivo come una passeggiata per Bologna, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, ipotizzando un dialogo con la Parigi di quegli stessi anni, che il visitatore può scorgere giusto voltando l’angolo, esplorando la meravigliosa mostra Viva Varda! Il cinema è donna. E dunque partiamo per questo viaggio immaginario, e dal cortile-atelier di rue Daguerre e da rue Mouffetard, che Agnès Varda riprende con la sua Rolleiflex per poi girare L’Opéra-Mouffe, seguiamo Corinne Marchand per le strade della Parigi di Cléo de 5 à 7, per arrivare a Bologna, con le sue passanti, tra le luci e le ombre dei portici.
Le Bolognesi di Antonio Masotti è un atto d’amore per la sua città. Le donne sono assolute protagoniste di tutte queste immagini, padrone della città che abitano, e lo sguardo di Antonio Masotti registra volti e corpi con una sincerità poetica ma diretta, sempre aperta e rispettosa, sia negli scatti posati che in quelli rubati
LE BOLOGNESI
Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti
Mostra a cura di Elena Correra e Giuseppe Savini
Galleria Modernissimo
(ex Sottopasso di Piazza Re Enzo)
prorogata fino al 25 ottobre 2026
(Chiusura estiva: dal 3 al 25 agosto)