Nella mostra dedicata al fotografo Giuseppe Pezzini (Giuseppe Pezzini. Fotografo ambulante, dal 3 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026 alla Galleria Modernissimo di Bologna) esponiamo per la prima volta una selezione di immagini di colui che, passati trent’anni dalla sua morte, è ancora oggi ricordato come “il fotografo della Bassa”.
Sono circa duecentomila i negativi presenti in questo grande archivio da poco acquisito dalla Cineteca; un immenso repertorio che testimonia oltre quarant’anni di lavoro – dal 1935 al 1979 – svolto da Giuseppe Pezzini nelle campagne fra Bologna e Ferrara.
Gli ultimi anni del fascismo, il passaggio della guerra, la ricostruzione e la ripartenza: abbiamo lavorato su questi primi quindici anni della sua attività, anni nei quali, a cavallo di una bicicletta, Pezzini percorreva la campagna per offrire a tutti il suo lavoro, ossia un ritratto ben composto.
Mondine, operai, bambini, famiglie, braccianti, bottegai e ambulanti, ritratti per strada, in risaia o sulle aie. I volti di una società basata sul lavoro e sulla vita nei campi, così come li poté e li seppe vedere Pezzini.
Le immagini di un’area geografica ristretta, ma in realtà di un mondo intero che, attraversata una dittatura e superata una guerra, si avviava su quella strada di modernizzazione dove si sarebbe smarrito per sempre.
Giuseppe Pezzini, fotografo ambulante dal 1935 al 1952