Sono arrivati

Anna B. (1934)

Eravamo sfollati sopra a Casalecchio e il babbo, che era un avvocato, non abitava più con noi da qualche mese. Passava ogni tanto la notte e stava a parlare con la mamma che era sempre arrabbiata con lui. Noi li sentivamo da letto e una volta mio fratello piccolo si alzò e andò a salutarlo. Lo vennero a cercare un paio di volte in quei mesi; seppi poi dopo che erano i fascisti, che il babbo si nascondeva da loro. Quella mattina arrivò presto, in quei giorni Casalecchio era stata bombardata e non c’era più niente, ma lui arrivò contento, baciando tutti e aprì una valigia che avevamo nascosto e prese la sua macchina fotografica, quella con cui ci faceva le foto nelle vacanze prima della guerra. “Andiamo, andiamo – ci disse – che a Bologna sono arrivati gli alleati”. Le ho ancora quelle foto del 21 aprile.